Functional Training: nuova frontiera dell’allenamento

Functional Training: nuova frontiera dell’allenamento
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In realtà sarebbe più corretto parlare di un rimodernamento di vecchie teorie, più che di nuove frontiere, la famosa “Ginnastica” con qualche rivisitazione in chiave moderna e con l’ausilio degli ultimi ritrovati in campo di preparazione atletica, riportata di nuovo in voga nel concetto di functional training.

Alla base di questa “nuova” disciplina vi è l’utilizzo di una serie di esercizi progressivi e calibrati (a seconda della persona e dell’obiettivo) che consentono di ottimizzare le prestazioni del fisico. Una sempre crescente realtà che si adatta a tutti sportivi di professione e non.

Chi intende iniziare un percorso di functional training e si aspetta di trovare delle sale piene di macchinari futuristici, ha sbagliato disciplina, aspettatevi sale spartane dove il macchinario principale sarà solamente uno, il vostro corpo. Questa tipologia di allenamento sfrutta una tipologia di esercizi che consentono di utilizzare il nostro corpo, nella maniera più fedele possibile alla quotidianità, migliorando la condizione fisica in modo da affrontare in maniera efficace le varie situazioni che si presentano nella vita di tutti i giorni.

Chi si avvicina a questa disciplina avrà la possibilità di imparare nuovi schemi motori, con l’ausilio di esercizi sempre più impegnativi, migliorando in maniera esponenziale caratteristiche come: flessibilità, propriocezione, forza ed equilibrio. Ci aiuterà a potenziare in particolare la regione lombo / pelvica, dove sono concentrati i muscoli stabilizzatori, centro nevralgico della nostra forza. Non va dimenticato inoltre che oltre al corpo devono essere allenati alla stessa stregua, anche cervello ed impulsi nervosi. ed è proprio su questo che va a lavorare il functional training.

Insomma, cè un solo dato di fatto certo in questa nuova frontiera di allenamento, la sua  indiscutibile efficacia, finalmente uno sport dove realmente vale il famoso proverbio “mens sana in corpore sano”.