Allenamento per la terzia età

Allenamento per la terzia età
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L’invecchiamento porta inevitabilmente a una diminuzioni delle funzionalità del corpo. La terza età vine divisa dai 61 ai 75 anni mentre nella quarta età rientrano le persone tra i 79 e i 90 anni. L’attività fisica è in grado di apportare numerosi benefici anche in relazione allo stato di salute dell’anziano contrastando i processi relativi alla senescenza. I benefici sono sia dal punto di vista psico-fisico, sia di carattere sociale, sia a carico dell’apparato scheletrico e cardiovascolare.

Allenamento con sovraccarichi terza età

Per gli anziani che si vogliono allenare, sicuramente la parte di riscaldamento è la più importante. Il riscaldamento va fatto con la finalità di preparare l’organismo all’attività fisica, riducendo il rischio di infortunio e deve essere fatto prima di ogni seduta.

Gestire l’intensità e la durata

Soprattutto per quanto riguarda l’anziano va rispettato il principi della gradualità. L’intensità del lavoro iniziale andrà calibrata in base alle possibilità del soggetto, prevedendo carichi che possano essere gestiti eseguendo 8-15 ripetizioni evitando la manovra di Valsalva. Questo approccio è sufficiente per ottenere il condizionamento  desiderato con effetti favorevoli sulla forza e sulla massa muscolare. Progressivamente si passerà a carichi più intensi. E’ importante gestire anche la durata, utilizzando dalle 2 alle 3  serie per ogni gruppo muscolare.

Gestire la frequenza

La frequenza dell’allenamento settimanale dovrà essere valutata tenendo conto i tempi di recupero aumentati, la minor secrezione ormonale, la maggior facilità di danno muscolare. Per questo bisogna allenarsi 2-3 volte alla settimana, lasciando gli opportuni tempi di recupero

Esercizi adatti

Le macchine isotoniche sono più indicate per quanto riguarda la sicurezza, la minor incidenza di infortuni e problematiche alla schiena. Inoltre il loro utilizzo è più semplice. I pesi pero’ realizzando esercizi di sinergia, hanno u maggior impatto metabolico correlato a maggiori effetti positivi. Oltre ai classici esercizi esistono altre tipologie di sollecitazioni che possono risultare molto utili come esercizi per la coordinazioni, per la mobilità articolare, per l’equilibrio e per la respirazione